Inserito da: ambrosinus | Marzo 22, 2008

V2-Day

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La Casta dei giornali
Inserito da: tavernadelre | Marzo 22, 2008

Il non voto “utile”

Per coloro che vogliono votare scheda nulla o bianca:
così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.
Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI
MAGGIORANZA!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di
maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.

Vi è un’alternativa:
ABBIAMO UNA ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA LEGGE INFAME!
ECCO I RIFERIMENTI LEGALI!
Tutto si basa su un’uso ‘PUNTIGLIOSO’ della legge:
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104

Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo
verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione
da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.

Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E
FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),dicendo:
‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!’

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN
COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il
suo motivo: ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi
rappresenta’)(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO, NULLO O BIANCO, SIA
CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L’INFORMAZIONE SERIA DOVRÀ
PARLARNE!

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE
ELETTORALE!!!

Fonte:
http://www.beppegrillo.it/2008/02/le_belle_lavand/index.html?s=n2008-02-19

e se volete andare a vedere di persona l’articolo 104, cliccate su http://www.camera.it/cost_reg_funz/667/668/728/listaArticoli.asp#Nuova_Risorsa_200210141552195713978

Inserito da: tavernadelre | Novembre 26, 2007

Presidio pacifico permanente: dal 1/12/07 al 20/12/07

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Inserito da: tavernadelre | Novembre 24, 2007

Messaggio degli abitanti della fascia costiera del Comune di Giugliano

La nostra terra è stata massacrata e mortificata dalle scelte scellerate di un sistema altrettanto scellerato; terre fertili, area pulita,  mare, lago, boschi, tanti bambini tutto messo al sacrificio come gli agnelli all’altare, per risolvere la perenne emergenza rifiuti, in cui versa da decenni la nostra regione.
L’ultimo MOSTRO sceso in campo è il sito di stoccaggio di “Taverna del Re”: milioni di false ECOBALLE, in realtà spazzatura tritovagliata grossolanamente imballata, in gran parte scoperte sistemate a mò di piramidi che si estendono per Km, messe li’ in attesa di capire come e quando smaltirle.
Il risultato?
Aria irrespirabile, campi fertili e coltivati sacrificati per la costruzione di ulteriori piattaforme per l’ampliamento, falde acquifere inquinate, malattie tumorali in repentina crescita,soprattutto nell’età giovanile.
Il territorio giuglianese per legge non doveva piu’ accogliere altri siti perché ha sopportato il maggior peso collegato alla emergenza rifiuti. I suoi abitanti si ritrovano oggi, dopo l’ennesima proroga di chiusura, a dover combattere affinché sia realmente chiuso l’ennesimo deposito di rifiuti entro fine anno ed auspicarsi una reale bonifica del territorio.
I cittadini si ritrovano a doversi difendere dalle istituzioni.
Vogliamo chiedere con forza che si smetta di continuare a seguire un sistema dove ci si preoccupa esclusivamente di rimuovere i rifiuti dalla strada per accantonarli chissà dove, forse anche vicino casa tua!

Iniziare una vera raccolta differenziata, con un adeguamento di tutto il meccanismo legato al sistema di smaltimento di rifiuti.
Dobbiamo pretendere tutti di diventare una Regione “Civile”

Inserito da: ambrosinus | Novembre 19, 2007

Iniziativa del MeetUP di Napoli

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Per Maggiori informazioni potete tranquillamente visitare il sito del MeetUP – Napoli oppure cliccare sul seguente link ed entrare nel vivo del Thread di discusssione.

S.O.S. RIFIUTI: MARTEDI PROIEZIONE A TAVERNA DEL RE ORE 18

Inserito da: ariel08 | Novembre 18, 2007

Inceneritori o Termovalorizzatori: un VERO BUSINESS!

L’incenerimento è una falsa soluzione del problema rifiuti: poiché, ciò che non viene trasformato in cenere lo si ritrova sottoforma di polveri, gas, fanghi. Le ceneri, così come i filtri degli impianti, andranno comunque smaltiti in discarica ed, in alcuni casi, come rifiuti speciali, visto l’elevato grado di tossicità.L’incenerimento dei rifiuti comporta una serie d’impatti ambientali e sanitariche nessuna tecnologia può risolvere. Tra le sostanze emesse troviamo: metalli pesanti in traccia, come piombo, cadmio, mercurio; ossidi di zolfo e di azoto; idrocarburi policiclici aromatici (IPA); inquinanti organici persistenti (POP) come diossine, furani e PCB, e altre centinaia di composti organici che non si riesce a monitorare; polveri (PM10, ma anche le più nocive PM2,5 e PM0,1).

A causa del contenuto di plastiche nei rifiuti e nel CDR e per la bassa efficienza degli Inceneritori, le emissioni specifiche di CO2 dell’incenerimento sono più elevate persino di quelle delle centrali a carbone.

Qualunque tipo di impianto di incenerimento richiede un costante e ingenteafflusso di rifiuti: va quindi nella direzione opposta all’auspicata riduzionedella loro produzione.Incenerire non conviene nemmeno dal punto di vista economico. La realizzazione di un inceneritore richiede tempi lunghi (almeno 4-5 anni) e alti investimenti iniziali. Bruciare i materiali che potrebbero essere avviati a riuso, riciclaggio o compostaggio rappresenta poi uno spreco di risorse e di energia:l’incenerimento recupera solo il 18-20% del potenziale calorifico dei rifiuti, senza contare l’energia necessaria per produrre le balle di CDR (combustibile derivato da rifiuto), smaltire le ceneri, filtrare le polveri, depurare le acque, ecc.

Nel nostro Paese è stato coniato il termine “termovalorizzatore” allo scopo di attenuare quello che nell’immaginario pubblico può evocare il termine inceneritore.

Di fatto i cosiddetti termovalorizzatori – termine usato per indicare l’incenerimento di rifiuti con recupero di energia (waste to energy) – non valorizzano molto e non starebbero sul mercato in assenza d’incentivi finanziari.

Purtroppo in Italia questi impianti hanno potuto godere di lauti sussidi statali, attraverso il sistema dei CIP6 e dei certificati verdi; recependo in maniera errata la direttiva europea 2001/77/CE, il D.Lgs.387/2003 ovvero includendo come energia prodotta da fonti rinnovabili anche quella proveniente dalla combustione dei rifiuti inorganici (come quelli inplastica e il CDR, per esempio).

Dopo pochi mesi, la Legge Finanziaria (art.1, comma 1117 e 1118) ha riconosciuto l’errore e abrogato l’assimilazione, lasciando tuttavia inalterati i contributi concessi agli impianti in funzione e la possibilità di concederne altri, in deroga, ad impianti realizzati ed operativi ed ai nuovi impianti già autorizzati, ma di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione anteriormente all’entrata in vigore della Legge Finanziaria. Nonostante questo primo passo in avanti, è tuttavia necessario un maggiore impegno sul fronte legislativo, al fine di abolire ogni incentivo alla combustione dei rifiuti, unico strumento che possa fermare questa corsa all’incenerimento dei rifiuti.

Immettere nel Termovalorizzatore un KG di rifiuti costa 20 cent. iva esclusa , basta fare una botta di conti per capire quanti soldi girano attorno a queste vicende.

I PARTITI DEL CENTRO DESTRA E DEL CENTRO SINISTRA hanno l’acquolina in bocca di fronte ad un BUSINESS come quello dei rifiuti per questo mantengono il più rigoroso SILENZIO!

thanks to Greenpeace
Inserito da: tavernadelre | Novembre 18, 2007

La situazione dei rifiuti in Italia

Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti:

nell’ultimo decennio si è avuto un aumento nella produzione di rifiuti pari al 20%.

La crescita appare particolarmente marcata nelle regioni centrali dove la produzione ha fatto registrare un aumento percentuale. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti speciali (compresi quelli dacostruzione e demolizione) si registra in Italia, come in molti altri paesi dell’Unione europea, un forte aumento di questa tipologia derivante dalle diverse attività economiche.

I rifiuti speciali prodotti in Italia ammontano, nel 2004, ad oltre 108 milioni di tonnellate, di cui il 93% è costituito da rifiuti non pericolosi ed il restante 7% da quelli pericolosi.

Lo smaltimento in discarica, pur mostrando una lieve riduzione pari al 3%, si è confermato, anche nel 2005, come la forma di gestione più utilizzata, con oltre 17 milioni di tonnellate di rifiuti interrati.

L’incenerimento dei rifiuti urbani, che interessa il 10,2% dei rifiuti prodotti mostra un aumento negli ultimi 5 anni di circa il 9%. Parallelamente allo sviluppo della raccolta differenziata, nelle aree del nord edel centro si va consolidando un sistema industriale per il riciclo dei materialiraccolti separatamente che riguarda ormai il 15,5% del totale dei rifiuti urbanigestiti.

Il compostaggio dei rifiuti urbani (incluso il loro trattamento meccanicobiologico), per esempio, ha raggiunto nel 2005 una quota pari a 3 milioni ditonnellate, registrando un incremento di circa il 125% rispetto al 1999.

thanks to Greenpeace

Inserito da: ambrosinus | Novembre 18, 2007

Padre Alex Zanotelli a Taverna del Re (seconda parte)

Inserito da: ambrosinus | Novembre 18, 2007

Padre Alex Zanotelli a Taverna del Re (prima parte)

Inserito da: ambrosinus | Novembre 18, 2007

Taverna del Re, tammuriata

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