Inserito da: tavernadelre | Novembre 24, 2007

Messaggio degli abitanti della fascia costiera del Comune di Giugliano

La nostra terra è stata massacrata e mortificata dalle scelte scellerate di un sistema altrettanto scellerato; terre fertili, area pulita,  mare, lago, boschi, tanti bambini tutto messo al sacrificio come gli agnelli all’altare, per risolvere la perenne emergenza rifiuti, in cui versa da decenni la nostra regione.
L’ultimo MOSTRO sceso in campo è il sito di stoccaggio di “Taverna del Re”: milioni di false ECOBALLE, in realtà spazzatura tritovagliata grossolanamente imballata, in gran parte scoperte sistemate a mò di piramidi che si estendono per Km, messe li’ in attesa di capire come e quando smaltirle.
Il risultato?
Aria irrespirabile, campi fertili e coltivati sacrificati per la costruzione di ulteriori piattaforme per l’ampliamento, falde acquifere inquinate, malattie tumorali in repentina crescita,soprattutto nell’età giovanile.
Il territorio giuglianese per legge non doveva piu’ accogliere altri siti perché ha sopportato il maggior peso collegato alla emergenza rifiuti. I suoi abitanti si ritrovano oggi, dopo l’ennesima proroga di chiusura, a dover combattere affinché sia realmente chiuso l’ennesimo deposito di rifiuti entro fine anno ed auspicarsi una reale bonifica del territorio.
I cittadini si ritrovano a doversi difendere dalle istituzioni.
Vogliamo chiedere con forza che si smetta di continuare a seguire un sistema dove ci si preoccupa esclusivamente di rimuovere i rifiuti dalla strada per accantonarli chissà dove, forse anche vicino casa tua!

Iniziare una vera raccolta differenziata, con un adeguamento di tutto il meccanismo legato al sistema di smaltimento di rifiuti.
Dobbiamo pretendere tutti di diventare una Regione “Civile”


Risposte

  1. Mancano dodici giorni alla fatidica data del “20 dicembre”. Per chi non lo sappia tale data dovrebbe segnare la chiusura di “Taverna del re”. L’interrogativo che mi pongo è cosa accadrà quel giorno? e soprattutto cosa accadrà dopo quel giorno? Vivendo quotidianamente la vicenda del sito e vedendo con i miei stessi occhi cosa sono stati capaci di realizzare e come hanno gestito e come continuano a gestire quel “mostro”, faccio molta fatica ad essere ottimista. Probabilmente per un disegno già stabilito ad arte, il commissario di governo manterrà le promesse fatte in merito alla data di chiusura, ma poi quelle balle di monnezza che fine faranno? Quanto ancora dovremo lottare affinchè questa terra che è diventata “nostra” torni ad essere la terra felix?


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